cervelli in fuga

CERVELLI IN FUGA- il sito dei giovani professionisti italiani all' estero

Sondaggio informale sul tema: "Cosa mi farebbe tornare..."

Il forum aperto da Giovanni ed una chiacchierata con Monica mi hanno fatto pensare di lanciare nella nostra piccola comunita' di cervelli in fuga fisica e metafisica un sondaggio informale sul tema "Cosa mi farebbe tornare..."
I suggerimenti piu' o meno irriverenti che sono giunti finora includono:
*una proposta di matrimonio da parte di Antonio Rossi, il nostro atleta che ha portato la bandiera italiana alle Olimpiadi di Pechino
*un regime fiscale favorevole
*meritocrazia
*spazio per cambiare le cose

Ma c'e' anche chi dice molto semplicemente: un posto di lavoro "semi-ben retribuito"...

Di per se' , le risposte sono quello che mi aspettavo. Tuttavia, quando si parla di "spazio per cambiare le cose" o "meritocrazia"...si dice tutto e nulla; quindi, la domanda che mi incuriosisce maggiormente al momento e' la seguente:che gesti concreti dovrebbe fare la classe politica e la Impresa Italia per dimostrare in pratica che si vuol essere meritocratici e dar spazio alle nuove generazioni?

Cari lettori di cervelli in fuga, come al solito, conto sul vostro aiuto per rispondere a questo complesso quesito!!! GRAZIE

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Risposte a questa discussione

dove e' finito il mio commento? troppo duro? puo' darsi. ma ribadisco che per farmi tornare non basta l'iniziativa di due politici. anzi sono tornato dalle mie vacanze natalizie transcorse per la prima volta in italia dopo anni con rifarlo per almeno i prossimi dieci anni!

Nel mio blog che tratta di tutt'altro, ho paragonato l'italia a un 'nightmare in haven' come il mio succesivo soggiorno a Sharm el Sheik: un mare meraviglioso ai piedi, un deserto incantevole alle spalle, putroppo pero' tu ti trovi nel mezzo di una Las Vegas dozzinale. see http://blog.vita.it/dating4good. Sharm el Sheik e' stata per me una visione, una metafora dell'Italia. un paese meraviglioso, con una storia unica, ridotto a un supermercato a basso prezzo.

Del resto non ho alcuna intenzione di restare a Londra. Me ne andro' presto anche da qui. Suggerimenti... al di fuori dell'Italia?
Ciao a tutti,

abito in Olanda da due anni circa, lavoro come tecnico di rete e non posso considerarmi un "cervello in fuga": non insegno in nessuna universita', non faccio ricerca, anzi, studio ancora per laurearmi. Ciononostante ho un buon lavoro ben pagato, sto per comprare casa e, con un po' di studio e impegno, conto di avere una buona carriera nei prossimi anni.

Ed e' proprio questo il mio punto: si parla spesso della fuga dei cervelli come se il grande problema fosse che le grandi menti non restano in Italia. E' vero: sono persone su cui si e' investito molto denaro pubblico, che potrebbero farlo fruttare meravigliosamente in Italia, ma trovano migliori condizioni all'estero. Penso pero' che questo punto di vista sia fuorviante.

Per quanto grande sia il problema della fuga dei ricercatori di fama, ben piu' grande e' il problema della fuga di chi potrebbe essere un buon professionista, un buon tecnico, un buon manager, un buon dipendente pubblico, un buon imprenditore in Italia, e invece va a farlo all'estero. E' questa la vera spina dorsale della societa' e dell'economia: i moltissimi buoni, non i pochissimi ottimi. Che utilita' potra' avere un ricercatore in un paese che in larga parte deve ancora capire come si usa Internet? Quanta innovazione potra' portare ad un paese che non sa assorbire innovazione?

Qui ad Amsterdam sono circondato da professionisti Italiani di grandi capacita', in posizioni di responsabilita' in aziende pubbliche e private. Una cosa mi e' chiara: non sono qui per i soldi. Un buon stipendio aiuta, ma va bilanciato contro altri aspetti. E il pessimismo, la paura, la disillusione che dilagano al Nord e al Sud in Italia sono tra questi.

Ecco, io penso che l'emorragia del "ceto medio" sia il grande problema, e che i "cervellini in fuga" tornerebbero in Italia se gli Italiani smettessero di avere paura del presente e del futuro.

Diego
Hola a todos!
Sono una dottoranda madrilena... qui in Spagna da un anno e mezzo.

Cosa mi farebbe ritornare?
- Un lavoro davvero ben pagato
- Problemi familiari davvero grossi

Chi vivrà, vedrà...

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