cervelli in fuga

CERVELLI IN FUGA- il sito dei giovani professionisti italiani all' estero

Ciao,

sono Elena e vivo a New York, ho una borsa di studio all'Universita'. Ho 30 anni e mi sono rimessa in gioco "tardi", secondo gli standard italiani, perche' volevo una carriera in ambito universitario e in Italia pochi sono disposti a concederti seconde occasioni, specialmente in questo ambito. Sono curiosa di sapere se ci sono persone che si sono rimesse in gioco all'estero dopo i 30. Sappiamo tutti che a vent'anni "tutto e' ancora intero" come dice Guccini e ci si puo' permettere di fare esperienze all'estero con una valigia piu' leggera, mentre passati i 30 tutto e' un po' piu' difficile ma anche piu' definitivo. Siete d'accordo, si, no, forse?

 

Elena

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hai fatto bene.

Gli USA  sono il Pese dell'opportunità e delle mille risorse.

Un giorno mi darai ragione.

Massimo

grazie Massimo. Tu vivi negli States?

cara Elena,

purtroppo non vivo negli USA ma, conosco bene la realtà americana in quanto mia madre è americana per cui tutta la famiglia di mia madre vive nel Connecticut.

Mi sono recato tantissime volte negli USA il mio sogno era di rimanerci, ma una serie di circostanze di lavoro ( avvocato) mi hanno trattenuto in Italia. Ma continuo a sognare di andare a vivere negli USA.

L'America è il top per la formazione professionale.

Certo soffrirai il clima, l'alimentazione, ma ti assicuro che ti abituerai anche a quello.

Cari saluti

Massimo

...Dimenticavo negli USA nulla è troppo tardi

Elena, 

Io ho lasciato l'Italia la prima volta a 29, al terzo anno di specializzazione in Medicina.

Ora dopo 5 anni sono felicemente accasato a San Francisco.

Non credo che esista un presto o tardi, e' solo questione di motivazioni e di circostanze.

Vai avanti per la tua strada, in Italia ti aspetterebbero (probabilemnte) decenni di misera subordinazione. 

Ciao, 

Nicola

Caro Nicola,

grazie per la tua risposta. E' confortante sapere che altri hanno percorso una strada simile. San Francisco e' molto bella, ci sono stata. Io invece ora sono a New York, ma non so ancora per quando restero' qua, dipende dal job market. Non nascondo che mi piacerebbe tornare in Europa, ma l'America mi ha dato molto e le sono grata.

Un abbraccio

Elena

Ciao, Elena 

Non e' mai tardi per "mettersi in gioco". Condivido l'opinione che passati i 30 tutto e' un po piu difficile, perche devi lasciarti alle spalle il tuo piccolo, vecchio mondo e ricominciare una nuova vita in un posto diverso. Tuttavia, nn e' detto che questo cambiamento sia necessariamente definitivo.  Io sono emigrato in Irlanda a 32 anni.Ora, dopo quasi 4 anni, mi sono costruito un nuovo network di affetti e amicizie, ma nn per questo reputo la mia situazione definitiva. Ambizione...brutta malattia ,o migliore qualita' dell'uomo.... Di tornare in Italia, al momento non ho proprio voglia, ma sto pianificando di partire nuovamente per l'UK o il Lux, dove ora lavorano dei miei amici irlandesi, italiani e lituani.

L'ho presa un po' larga, eh? Anyway, ricapitolando, penso che l'importante consista nell'appagare cio' che ti senti di fare dentro, con un pizzico di saggezza e indipendentemente dall'opinione altrui. Come si dice: va dove ti porta il cuore

Alex

grazie Alex!

in bocca al lupo per tutto!

elena

Ciao, io ho 33 anni e sto cercando di trovare qualcosa negli stati uniti, un post doc o anche un altro dottorato se non ci sono altre possibilità. Ho fatto domanda in alcune università e sto aspettando, sono archeologa e mi sto appassionando alle ricostruzioni tridimensionali, vorrei fare ricerca ma qui in Italia non è possibile, quindi ho deciso di cambiare. Spero davvero di trovare qualcosa... Ti farò sapere!

Sara

Ciao Sara,

io sto completando il mio secondo dottorato negli USA, come te volevo fare ricerca, ma i post doc sono rari nella mia materia (Film studies) cosi' ho optato per un secondo PHD.

In bocca al lupo per le applications e tienimi informata!

ciao,

elena

Salve!

ho 39 anni, laureato in astronomia, da 11 anni sismologo ... e sono in partenza per l'Irlanda. Avevo un contratto da ricercatore a tempo determinato in Italia, puntualmente rinnovato ogni anno (su questo niente da eccepire). Ma ... non so ... mi sembra stupido che in Italia il "sistema ricerca" funzioni come tutti ben sappiamo. Se devo trovarmi i fondi per fare ricerca, allora voglio competizioni oneste. Non che all'estero certe cose non succedano, ma, nel mio campo almeno, c'e' piu' chiarezza. Quindi i prossimi 4 anni nella verde Irlanda. Poi magari torno.

Credo (spero?) che le difficolta' che trovero' a ri-accasarmi un'altra volta saranno ripagate da l'esperienza di incontrare mondi diversi

Nicola

Ciao, Nicola

Non ti preoccupare per il "riaccasamento" in Irlanda. Io vivo e lavoro a Dublino da ormai 4 anni e ti posso dire che mi sono meravigliato di quanto sia semplice trasferirsi per vivere e lavorare qui in Irlanda.Il processo per ottenere il PPS number (il codice fiscale irlandese) e' molto rapido e anche per gli altri documenti che ti serviranno vedrai che non ci saranno problemi. Il livello qualitativo del rapporto cittadino (non suddito, come eravamo abituati in Italia) - pubblica amministrazione e' ottimo. Le lungaggini burocratiche qui nn esistono. Ho sperimentato di persona. Vedrai che vivrai una bellissima esperienza lavorativa. Enjoy.


Ciao

Alessandro 

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