CERVELLI IN FUGA- il sito dei giovani professionisti italiani all' estero
Ciao a tutti,
sono nuova del sito e mi fa molto piacere conoscere persone che hanno trovato o, come me, stanno cercando, un futuro professionale all'estero.
Io sto finendo il mio PhD in storia a Parigi, qualche possibilità di post-doc c'è ma abbastanza esigua e sarei comunque intenzionata ad esplorare la possibilità di andare negli USA. Durante il mio percorso ho passato un anno alla Duke University e un semestre alla New School di NYC. Ripensandoci, credo che quando ero alla Duke, avrei dovuto candidarmi per un PhD negli US, lasciando il mio attuale, visto che un PhD made in USA dà molte più possibilità di post-doc là e, eventualmente, può essere speso bene anche in Europa. Ma ormai è inutile pensarci, sto finendo il mio PhD e sono comunque contenta di averlo fatto con un percorso tanto ricco.
Alcune vostre discussioni mi hanno fatto pensare ad una alternativa cui non avevo pensato: un secondo PhD negli USA. Ho visto che in una discussione un paio di persone ne parlavano.
Secondo voi sarebbe possibile? Per quanto riguarda l'inglese non dovrei avere problemi e anche come background, visto che come dicevo conosco l'ambiente accademico USA. Volevo sapere se avrei veramente chance di essere presa, considerando che è il mio secondo PhD e che avrò 29 anni e se secondo voi è una idea da percorrere, in alternativa al post doc (ho visto infatti gente molto in gamba andare di post doc in post doc per una decina d'anni, quindi senza nessuna sicurezza (oltre al fatto di doversi spostare sempre, cosa che non mi farebbe paura), ma il problema sarebbe che i post-doc spesso non ti fanno acquisire molta esperienza di insegnamento, che nelle Humanities è molto importante. Mentre invece un PhD student inizia subito come teaching assistant etc e si trova poi un buon CV come background di insegnamento...
Consigli?
Grazie a tutti
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Permalink Risposto da Elisa Modolo su 14 Marzo 2012 a 2:03 Ciao Elisa!
Io sono attualmente in un programma di PhD americano nelle Humanities e posso confermare l'enfasi sia nel dotare lo studente di pratica nell'insegnamento, sia di formarlo attraverso un percorso specifico che gli "insegni ad insegnare" e lo aggiorni sulle ultime tecniche e approcci.
Nel caso dei Post-Doc mi pare venga comunque richiesto l'insegnamento, ma l'accento è rivolto alla ricerca.
Alcuni miei colleghi hanno iniziato il PhD a 31 anni, quindi a 29 è ancora fattibile. Non ci sono le restrizioni di età in vigore in Italia. Il problema è che ho sentito che alcune università (mi pare la Columbia tra queste) in questi anni cominciano a rifiutare candidati già in possesso di un dottorato, spingendo perchè questi facciano domanda per i Post-Doc e preferendo accettare chi ha solo il master o la laurea semplice (la Bachelor americana per interderci). Non tutte le università hanno però adottato questa policy.
Il consiglio che mi sentirei di darti è di provare lo stesso, magari menzionando subito il fatto di essere già dottorata e informandoti sulla policy nei confronti dei dottorati stranieri delle singole università cui vorresti fare domanda.In effetti un PhD ti garantisce una borsa di studio per 5 anni, mentre un PostDoc è di solito di 1 anno o 2, quindi, se non vuoi spostarti spesso, forse ti converrebbe un PhD.
Tieni presente che, nonostante i PostDoc negli USA siano più numerosi che in altri paesi, sono però più difficili da ottenere, specialmente nell'area umanistica.
Nel caso in cui venissi accettata per un PhD ricorda che molto probabilmente ti verrà richiesto di superare sia il TOEFL (non avrai problemi dopo un anno negli USA), sia il GRE. Quest'ultimo testa non solo l'inglese ma anche le conoscenze matematiche (il mio incubo). Di solito, però, per PhD nelle Humanities le commissioni non si preoccupano dei risultati nella parte matematica, basta raggiungere una media decente nella combinazione tra le due aree.
Spero di non averti scoraggiata, ho tentato di spiegarti quello che ho sentito finora.
In bocca al lupo per i tuoi studi e buon proseguimento!
Elisa
Permalink Risposto da Anna Sole su 5 Maggio 2012 a 11:01 Ciao!
Vi chiedo un consiglio.Ho letto il blog e molte delle vostre testimonianze ed esperienze. Probabilmente ho scarsa fiducia nelle mie capacità, non so, ma è possibile ambire ad un phd negli USA? Ho una laurea triennale in lingue straniere (parlo 4 lingue, oltre l'italiano) ed una laurea specialistica in Relazioni Internazionali, entrambe conseguite con il massimo dei voti. Ho fatto l'Erasmus e per un periodo ho studiato in un'università estera, anche le ricerche per la mia tesi sono state svolte presso un'università estera. Ho conseguito due diplomi presso un Istituto di Studi Politici. Ho fatto varie ricerche in ambito universitario dedicandomi a varie tematiche. Ho il Toefl. Tuttavia, non mai fatto una pubblicazione, mai. Ho visto che invece molti candidati vantano sul proprio cv vari articoli pubblicati. Qual è l'iter da seguire per fare una pubblicazione? Quali sono i criteri che più vengono considerati in una application da phd? Sono davvero confusa, solo ultimamente ho preso in considerazione l'idea di un phd negli USA.
Permalink Risposto da Elisa Grandi su 5 Maggio 2012 a 11:18 Io ci proverei senza pensarci due volte! Le procedure cambiano da università a università. Il Toefl dev'essere almeno 90 o 100 (dipende dalle uni) rispetto all'internet-based test. Credo che tu abbia un po' di tempo prima delle prossime applications, che dovrebbero essere in autunno, quindi puoi anche pensare di sfruttare questi mesi per una pubblicazione, meglio se in inglese e in una rivista americana (meglio ancora se ha un impact considerevole, ma per quelle mi sa che i tempi si allungano...). Le deadline cambiano da università a università. Immagino che saprai più o meno quali sono le più interessanti rispetto al tuo percorso di studi (mi vengono in mente John Hopkins, Duke oltre che le "solite"), ma non scartare campus più "piccoli". Controlla bene le condizioni. Secondo me le pubblicazioni sono importanti, ma a un PhD applicant non possono richiedere il CV pieno di pubblicazioni, visto che é il progetto di ricerca é ancora in fase di definizione... almeno credo... Per una pubblicazione comunque pensa alle riviste più in linea con il tuo percorso (per esempio, i tanti articoli che ti sarai letta per superare gli esami dove erano stati pubblicati?), scrivi l'articolo e mandalo! Ovviamente l'articolo deve essere corretto da un madrelingua e meglio se hai avuto un feedback da qualche prof, italiano o no.
Comunque la cosa più importante per me é definire un buon progetto di ricerca. Nel tuo percorso avrai conosciuto vari prof con esperienze negli USA immagino, parlane con loro e passa al setaccio le università USA.
Per ultimo, dai un occhio anche in Europa!
Ovviamente tutto questo é da mettere in cantiere per l'anno 2013-2014, se si tratta degli USA, forse in Francia o in altri stati europei potresti ancora iscriverti per il 2012-2013.
Permalink Risposto da Elisa Modolo su 5 Maggio 2012 a 19:43 Ciao Anna!
Elisa ti ha già detto molto di quello che serve sapere, quindi aggiungo solo qualche altro suggerimento.
E' possibilissimo fare domanda per un PhD negli USA con la combinazione di lurea triennale e specialistica (è quello che ho fatto io). Il fatto che tu abbia già avuto esperienze all'estero è importante e gioca a tuo favore nel processo dell'ammissione (è un indice della tua capacità di adattamento e di una mentalità aperta....tutti i miei colleghi accettati al PhD quest'anno hanno un background internazionale).
Io ho iniziato a raccogliere informazioni sulle unive americane ad agosto e devo dire che prima si comincia meglio è. Sottoscrivo i consigli di Elisa in proposito ai quali aggiungo il suggerimento di provare con almeno 3 università per avere più chance di essere accettata.
Inoltre tieni presente tre cose: 1 che negli USA conta il prestigio dell'università, quindi considera tutte quelle molto e mediamente rinomate, ma fossi in te eviterei quelle proprio sconosciute.
2 durante la scelta dell'unive studiati bene il dipartimento nel quale vorresti fare domanda. Se tra i prof. ce n'è uno che si occupa dell'argomento/periodo su cui vorresti fare ricerca hai più chance di essere accettata, perchè sarebbe già chiaro quale sarebbe il tuo advisor.
3 considera anche elementi "esterni" nella tua scelta come la città dove andrai a vivere (se abiti in una città come Roma finire in una cittadina universitaria sperduta tra le montagne può diventare un problema), il fuso orario, la presenza o meno di voli diretti per l'Italia ecc. Al momento sembrano aspetti secondari ma ti assicuro che fanno la differenza quando ti trasferisci in un diverso continente per qualche anno!
Ultima cosa: avere il TOEFL è essenziale, ma lo è anche fare il test GRE senza il quale non si può accedere ai PhD americani, quindi, se decidi di iniziare il processo per fare domanda alle unive americane ricordati di informarti anche su questo test (locations, tempistiche ecc). L'ideale sarebbe comprare il libro che spiega come funziona (della Princeton Review) così puoi fare pratica e familiarizzarti con i tipi di domande e risposte.
Se hai qualche altra domanda chiedi pure e in bocca al lupo per tutto!
Cari saluti
Elisa
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