grazie all'intervento di Simona ieri sono stato intervistato per unomattina, una trasmissione di RAI1 che viene trasmessa per l'appunto la mattina. a me sconosciuta, pare che abbia seguito tra le casalinghe italiane, disoccupati e sfaccendati. unomattina trasmetterà ogni giorno in gennaio un minuto con un cervello in fuga. io sarò l'unico cervello non accademico. tutti gli altri sono universitari.
nel mio intervento ho espresso con forza il mio totale disinteresse di rientrare in italia, una delle piccole provincie dell'impero. devo ammetere che in modo diverso quasi tutti gli italiani che conosco - colleghi, famiglia ed amici - si offendono quando glielo dico. io non provo alcuna nostalgia. anzi, l'unico sentimento del momento e' l'imbarazzo. il regista e' rimasto stupito quando gli ho confessato che spesso celo la mia identità nazionale quando lavoro per risparmiare la fatica di dimostrare che sono affidabile e produttivo quanto o più degli altri. "Filippo? E' un nome cambogiano!" rispondo quando mi chiedo se sono italico. una risposta che tradisce lo scherzo e mette l'interlocutore sulla giusta pista.
trascorrerò 14 giorni a Bologna, il mio remoto borgo natio, + una successiva settimana di vancanza con mio padre. sara' intressante verificare la mia reazione all'Italia dopo un così lungo periodo di esposizione. non mancherò di riportare i risultati dell'esperimento. la mia previsione: il mio indice di gradimento crollerà ancor più miseramento e sarò espulso per attacchi terrrostici prima delle 3 settimane.
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