cervelli in fuga

CERVELLI IN FUGA- il sito dei giovani professionisti italiani all' estero

Ciao a tutti!!!
Come anticipato qualche settimana fa, da poco mi sono trasferita a New York ed ora sono alla ricerca di un lavoro, ma non è semplice..
Sono laureata in giurisprudenza, quindi la mia laurea qui poco conta...
Sto frequentando una scuola serale per migliorare il mio inglese..ormai la comprensione è quasi perfetta...ma parlare mi risulta ancora un pò difficile.
Che dire?? l'esperienza è fantastica, ero già stata a new york da ottobre a dicembre del 2008 e me ne sono innamorata...
Beh, insomma, qualcuno di voi, che vive a new york e magari ha qualche conoscenza in più di me, mi può dare una mano per trovare qualche lavoro?? Mi piacerebbe molto insegnare italiano, ma sono disposta ad adattarmi....
Qualcuno di voi, cervelli in fuga come me, ha qualche consiglio/ suggerimento da darmi??
Grazie!!!

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Risposte a questa discussione

CIao,ti invidio.. comunque forza e coraggio.. hai la fortuna di avere un appoggio (fidanzato).. ma hai richiesto un visto? o starai solo 3 mesi? com è il costo della vita? grazie per le info
Ciao, mi chiamo Antonella ed ho letto con interesse il tuo post.
Io sono laureata in lingue straniere e vorrei tanto trasferirmi a New york, a partire dal prossimo ottobre, per trovare un lavoro nell' ambasciata italiana o comunque in istituti scolastici.
Premetto che a NY non ci sono mai stata e non conosco nessuno lì, ma questo non mi spaventa, come non mi spaventa neppure la sfilza di scartoffie e passaporti da registrare..ciò che mi atterrisce è il fatto che anch'io come te vorrei trovare un lavoretto decente, consono ai miei studi.
Mi auguro che tu abbia trovato qualcosa che faccia al caso tuo, in caso contrario ti faccio un grosso "in bocca al lupo", ma ad ogni modo, mi piacerebbe restare in contatto con te per avere qualche "dritta" in più, che non guasta!
Grazie per l'attenzione e buona permanenza.
Ciao Antonella, se ti interessa lavorare per gli organi diplomatici italiani potresti iniziare facendo uno stage presso uno dei vari consolati negli States. Ho conosciuto vari giovani laureati che sono venuti a New York o Newark per tre mesi. E' un modo utile per conoscere tante persone e sondare opportunita' di lavoro. A me comunque risulta che il personale amministrativo vero e prorio sia assunto dalla Farnesina, previo superamento di un concorso. Cio' non significa che non ci siano altre possibili carriere, al di fuori degli organi diplomatici, attinenti al tuo titolo di studio. Oppure puoi tentare il concorso diplomatico. In generale, comunque, la crisi economico-finanziaria qui e' molto forte, anche per questo fare uno stage sarebbe un'ipotesi da considerare seriamente.
Ciao Clara,
grazie per la tua rapida risposta!
Ottimo ed azzeccatissimo il tuo intervento, al quale sono molto interessata.
Le mie domende, come potrai immaginare sono numerosissime.
Circa la tua risposta: una volta a New York, devo presentarmi presso l' ambasciata italiana per avere tutte le informazioni utili per trovare un lavoro o comunque inerenti al mio soggiorno? Lo stage del quale parli è remunerato?
Ti ringrazio per la sensibilità e ti auguro un buon pomeriggio!
Antonella
Ciao Antonella,
anzitutto l'Ambasciata d'Italia negli Stati Uniti si trova solo a Washington DC. Mentre a New York e Newark ci sono i Consolati italiani. Per informazioni riguardo agli stages (non remunerati) puoi consultare il seguente sito:

http://www.formazionepiu.it/?q=stage_mae_crui

Auguri!
Antonella,

perche' invece non utilizzare la tua laurea in giurisprudenza? Il mio consiglio e' quello di fare application come italian speaking paralegal, vedrai che qualcosa viene fuori.
Memnto audere semper!!!!

Vittorio
memento....
Ciao,
volevo chiederti un aiuto visto che tu sei già lì .. io mi sto organizzando per partire, vorrei restare qualche mese a NYC, ci sono stata nel 2007 per una settimana e da allora anche io me ne sono innamorata.
Ora è il momento di fare qs esperienza, sto cercando di recuperare consigli e notizie per partire e trovare una sistemazione e poi un lavoro. Il mio inglese è discreto. Sono diplomata.
Tu dove alloggi ? Hai voglia di darmi una mano a "capire" come muovermi .. ho 34 anni, verrei da sola, tu sei partita da sola?
Avevi "paura" un pochino?? O eri tranquilla?? Hai qualcuno lì?
Grazie spero di sentirti, Caterina da Torino. Ciao
Ciao,

dimmi... come hai fatto? io vorrei andare via dall'Italia...

ciao

Vincenzo
ciao ragazzi!! allora la mia vita è tutta un correre, girare, cambiare...sono stata a new ork sino a maggio...un'esperienza meravigliosa e che non dimenticherò mai! là frequentavo una scuola (la ALCC) d'inglese...il bello della scuola non è solo che impari ma, sopratutto, che conosci un sacco di gente che ti può dare aiuti e consigli....
per cercare lavoro e casa io consiglio di guardare il sito craigslist...si trovano un sacco di offerte!
quindi: a maggio sono tornata, ho scoperto di avere passato lo scritto dell'esame di stato per diventare avvocato e mi sono messa a studiare per l'orale. Due settimane fa ho passato l'orale e sono diventata avvocato.
Sabato prox (o al max domenica) lascio l'italia nuovamente per londra....spero di trovare lavoro casa ecc ecc...
Per Caterina: non ero sola, e non sono sola nemmeno questa volta. Ma allora, proprio come adesso, ho una paura incredibile!!!!
Ciao Eugenia!!!

Innanzitutto congratulazioni per il tuo esame!!!

Sono mille le domande che ti vorrei farti!!

Anche io come te vorrei fare questa esperienza anzi ..se posso vorrei proprio andar via dall’Italia…

Mi domandavo .... Come hai fatto per l’inglese? Hai seguito un corso precedentemente in Italia?

Sai ... le info base per inziare questa nuova avvenutura...

Io ho una bachelor in computer scince. ho qualche anno di esperienza nella consultenza IT.

come te anch'io ho una paura incredibile ma sento allo stesso tempo la necessità di assecondare questo

mio sogno.

Buona fortuna

Vincenzo
guarda io avevo studiato inglese al liceo ma all'università non avevo esami di lingua (ogni commento è superfluo)....per cui 4 mesi prima di partire ho iniziato a prendere lezioni da un insegnante privatamente. giusto per rispolverare un pò la lingua e la grammatica. Anche se, onestamente, una volta giunta a NYC mi sono resa conto che tutto era molto più difficile: in buona sostanza non si capiva un cavolo di quello che dicevano,. devi tenere presente che tantissimi sono gli immmigrati da tutto il mondo e che ognuno parla un inglese un pò "accentato". ma dopo un poco ci si fa l'abitudine e si inizia ad interagire!!
abbiamo tutti paura...ma dovremmo avere più paura a restare in questa italia, che di andare altrove!!
in bocca al lupo!!!

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