CERVELLI IN FUGA- il sito dei giovani professionisti italiani all' estero
Cari cervelli in fuga fisica e metafisica,
Oggi vi scrivo da Rio. Per chi si aspetta magari un bel documentario fotografico della spiaggia solare e della sua tanto celebrata popolazione, spiacente di deludervi niente foto e soprattutto oggi niente sole:-) (Quanto alla popolazione locale, posso confermare che la reputazione e' meritata grazie ad un cocktail vincente di madre natura, sport e magari un po' di chirurgia plastica)
Mancavo da Rio dal 2007 e in questo viaggio ho avuto occasione di essere esposta a strati molti diversi della popolazione: dal Presidente alla estetista, dai manager rampanti agli attivisti delle NGOs locali. Tre cose mi hanno colpito particolarmente in questo viaggio.
Innanzitutto, la eta' media delle persone:questo e' un paese di giovani: gli "under 40" non sono solo i padroni indiscussi della movida da spiaggia, ma li vedi in posizioni di rilievo nei piu' svariati settori. Secondo, questo rimane un paese pieno di problemi e dove la poverta' rimane radicata, ma il miglioramento nelle condizoni di vita e' percettibile: ad esempio, Rio e' visibilmente piu' sicura di 3 anni fa. La terza ed ultima considerazione e' che c'e' un senso di orgoglio e di ottimismo diffuso e quasi contagioso:dal tassista che con orgoglio ti fa notare che la spiaggia adesso viene usata anche per festival di musica classica, alla parrucchiera che e'ottimista che un giorno si potra' permettere un casa tutta sua!
Che contrasto con la Italia!! Le poche volte che mi capita di tornare a Bologna, la mia citta' natale, nonostante rimanga una zona di alto benessere,la trovo sempre meno giovane, con piu' degrado e mi sento molto meno sicura rispetto a quando ero ragazzina ! Ma sopprattutto c'e' un pessimismo cosi radicato che ti viene quasi da dire che forse stavamo meglio quando stavamo peggio!
Quando si osserva la Italia da Rio o da qualunque altro paese emergente dove la gente ha stampato in faccia il sorriso radicato nella convinzione che il domani sara' meglio dell'oggi, nasce spontanea la domanda: cosa puo' fare la Italia per arrestare questo suo declino relativo e non trovarsi magari un giorno ad essere un "paese sommergente"?
Innanzitutto, il nostro "back to basics" e' un "back to school":occorre fare un vero e proprio lavaggio del cervello in senso buono ai 30enni di domani e convincerli che ci sono mille ragioni per essere ottimisti; occorre dare modelli di successo e di realizzazione personale che non siano solo la modella-velina o il calciatore. Per questo rinnovo lo invito agli studenti ed insegnanti che leggono il sito a contattare me o gli altri membri se pensate che condividere le nostre storie professionali possa aiutare a dare ai vostri alunni o campagni di classe una prospettiva utile e diversa.
La altra questione e' lo atteggiamento verso la immigrazione. Non c'e' dubbio che la immigrazione debba avvenire nel pieno rispetto della legalita' e che il mancato rispetto delle regole debba essere punito in maniera chiara e categorica, ma la immigrazione -se ben gestita- puo' agire come quel motore di ottimismo e dinamismo che serve al nostro paese. A tal fine , occorre che le politiche mirino ad integrare gli immigrati nel tessuto produttivo e civico del Paese: ed il sistema scolastico ha un ruolo chiave affinche' i figli delle badanti di oggi possano diventare gli imprenditori e i manager di domani e contribuire alla crescita della Italia. Ad esempio, politiche che non aiutano i figli di immigrati a restare a lavorare in Italia una volta compiuto il 18esimo anno di eta' non sembrano particolarmente lungimiranti: che senso di appartenenza o di comunita' puo' un bambino sviluppare verso un luogo dove si sara' sempre e solo considerati ospiti? Inoltre,il sistema Italia da' loro una educazione, sanita' etc etc per poi potenzialmente rimandarli indietro quando entrano la fase piu' produttiva della loro vita? Non sembra un gran investimento per il Paese.....
Visto che siamo in clima di mondiali di calcio, sul fronte ottimismo, la partita brazil-italy vede per ora Rio chiaramente in vantaggio, ma la partita non e' certo finita e continuo a sperare in un pareggio o anche di meglio!!!
Commento da stefania g. su 28 Luglio 2010 a 15:57 Commento
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