CERVELLI IN FUGA- il sito dei giovani professionisti italiani all' estero
Una rappresentanza dei Visionari si è ritrovata ad Assisi nel w-end del 3-4 dicembre, nella splendida cornice dell'Agriturismo Le Mandrie di San Paolo. L'obiettivo dell'incontro era prima di tutto conoscersi, quindi confrontarsi sulle idee che il gruppo Vision proporrà nei prossimi mesi all'attenzione dell'opinione pubblica e della classe politica.
Siamo partiti dall'assunto che la crisi che viviamo in questi mesi rappresenta anche una grande opportunità. Di cambiare non solo classi dirigenti e politiche, ma i meccanismi attraverso i quali sono assunte le decisioni che riguardano tutti. In Italia la novità recentissima è un governo che segna una fortissima discontinuità, rispetto ad un intero modo di fare politica, e questa nuova esperienza diventa punto di riferimento per Vision, non solo per fornire idee e contributi rispetto alle domande nuove che questo tempo pone, ma anche per dare un supporto sul piano del consenso, del coinvolgimento che il cambiamento richiederà per essere progressivamente portato a compimento. La sfida che Vision si pone per i prossimi mesi è triplice: da pochi a molti; da pensatoio a soggetto (o coordinatore di associazioni) in grado di promuovere la realizzazione concreta delle idee proposte; dalla retorica dei “cervelli in fuga” alla sfida del miglioramento della qualità della vita di tutti.
Il Sabato è stato dedicato al confronto delle esperienze dei partecipanti e ad una prospettiva delle aspettative nei confronti di Vision e del suo potenziale. Quindi Vision ha presentato i progetti più recenti e le ipotesi di sviluppo per il 2012. Mentre il focus dei lavori di Domenica si è rivolto quasi esclusivamente alle idee, vero motore dell'attività di Vision.
In mezzo due contributi assai diversi tra loro, ma ugualmente stimolati e Visionari.
Il primo (sabato) ha visto protagonista Stefania Giannini, Rettore dell'Università per Stranieri di Perugia, che ha raccontato la sua esperienza di Rettore in un contesto come quello italiano, caratterizzato da regole eccessive e risorse insufficienti: l'innovazione non passa per grandi riforme, ma si nutre di volontà e attivismo, anche in sistemi bloccati come quello universitario italiano.
Jordi Schifano, invece, ha portato ai Vision Days la sua testimonianza della Primavera Araba e della voglia di libertà del popolo nord-africano, ed in particolare di quello libico grazie alla presentazione del suo E-book Un Ramadan di libertà. La sua esperienza ci ha ricordato come sia necessario mettere tutto in discussione (lui lo ha fatto con un viaggio in solitaria) per capire il vero senso delle cose, ed in questo caso della libertà e della storia vissuta e non solo raccontata dai media.
I Vision Days sono stati soprattutto l'occasione giusta per un confronto sulle idee, più o meno innovative, che identificheranno le nostre azioni e le iniziative dei prossimi mesi. Se è vero che i due filoni progettuali principali saranno l'Università e la Big Society, diverse erano le proposte al centro del dibattito.
Visto il contesto economico odierno, la discussione non poteva non toccare il tema Europa. In particolare, la necessità di un'elezione diretta del Presidente della Commissione Europea è prioritaria per rafforzare la rappresentanza e la responsabilità politica delle scelte, economiche ma non solo. A cavallo tra Europa e Università, la proposta Vision dell'istituzione dell'Erasmus obbligatorio (con fondi ridestinati dalla Politica Agricola Comunitaria) ha raccolto entusiasmo e approvazione e potrebbe essere uno dei cavalli di battagli a di Vision nei prossimi mesi.
Si è parlato poi di immigrazione, riprendendo la proposta avanzata dal Presidente Napolitano di dare la cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia. Più controversa l'originale proposta di introdurre incentivi fiscali per i matrimoni misti, con l'obiettivo di fare dell'Italia un paese all'avanguardia dell'integrazione e della multi etnicità della società.
Ampio spazio è stato poi dedicato al tema delle imprese sociali, che Vision identifica come opportunità da un lato per dare nuova linfa al mercato del lavoro e dall'altro per risolvere (almeno in parte) il problema della riduzione della spesa pubblica (maggiori info sul paper http://www.visionwebsite.eu/UserFiles/File/filedascaricare/2011/pap...).
Nei prossimi mesi ci sarà bisogno del vostro contributo, affinchè Vision possa compiere il passo definitivo verso il riconoscimento come interlocutore serio e propositivo nel dibattito pubblico italiano. La voglia di cambiamento e l'entusiasmo dei partecipanti di Assisi ci convince a portare avanti la nostra sfida, che è prima di tutto una sfida fatta di idee concrete e capacità di immaginare un futuro meno problematico per questo Paese.
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