Mi chiamo Simona Ruffini e sono una dottoranda di ricerca.
Detta così sembra la frase d'esordio di una riunione agli alcolisti anonimi ed in un certo senso lo è. Sto cercando di smettere ma non ci riesco. Sto cercando di smettere di studiare, sto cercando di smettere di fare ricerca, sto cercando di smettere di amare l'Università più di qualunque altro luogo al mondo, e devo dire che in questo il nostro governo mi da una grande mano, ma... semplicemente non posso.
Così mi restano 635 giorni, 19 ore e 3 minuti (al momento della creazione del blog e' quanto manca alla fine del dottorato ) prima di lasciar fuggire il mio cervello.
Nel febbraio di quest'anno ho raggiunto uno degli obiettivi più importanti per me: ho vinto un dottorato di ricerca. Il mio dottorato è in Scienze Forensi ed è attivo a Roma Torvergata. Non che fossi una novizia dello studio: dopo una laurea in psicologia, un master internazionale in scienze criminologico-forensi, una scuola di alta formazione in psicologia giuridica, 3 libri e diverse pubblicazioni mi sono detta: "adesso si che sono arrivata!" E invece in realtà non sono nemmeno partita. Ovviamente non ho borsa di studio, e tantomeno ho una prospettiva di carriera. Eppure mi dicono che il dottorato è il più alto riconoscimento accademico che si possa raggiungere. Il problema non è finirlo il dottorato ma cosa farci una volta terminato. Ecco perchè questo blog, perchè non ho idea di cosa fare con questo titolo una volta conseguito; così cerco di scoprirlo strada facendo. In realtà mi correggo: so perfettamente cosa voglio fare, il punto è dove. Mi pare ovvio che in Italia la ricerca non è considerata, e questa è una grande idiozia. L'italia forma i cervelli migliori e poi li regala al mondo. Ammiro profondamente i ricercatori che scelgono di rimanere, ma ammiro altrettanto quelli che decidono di partire. Diciamo che ammiro i ricercatori per definizione! Navigando nei siti delle università estere è facile comprendere quanto i ricercatori siano apprezzati ed impiegati. Fa tristezza da un lato, e dall'altro mi spinge a provarci. Inizio a pensare che i cervelli fuggano dall'Italia perchè qui restano altri organi meno pensanti.
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